Ambiente
World in progress
Ambiente

Il Gruppo Calzedonia è impegnato a rendicontare gli impatti sull’ambiente della propria attività adottando un percorso per un miglioramento costante ed una minimizzazione del proprio impatto.

 

All’interno del Codice Etico, il Gruppo ha chiarito come, in tale contesto, i suoi sforzi siano diretti a minimizzare l’impatto ambientale con una serie di misure attraverso l’intero ciclo di vita dei suoi prodotti nelle fasi di design, produzione, distribuzione, vendita al dettaglio e utilizzazione finale. 

Nel corso del 2019 questi impegni hanno ricevuto un nuovo impulso a seguito dell’adesione al Fashion Pact nell’ambito del quale il Gruppo sta lavorando per il raggiungimento di obiettivi condivisi per arrestare il riscaldamento globale, ripristinare la biodiversità e proteggere gli oceani.  

I nostri obiettivi e progressi
traceability-01m
Ambiente

48% di energia rinnovabile utilizzata (18 mila tonnellate di Co2 evitate)

65%
entro 2022
100%
entro 2030
traceability-02
Biodiversità

Ci impegniamo ad azzerare la deforestazione entro il 2025

70.000
alberi piantati
75%
carta certificata FSC
traceability-04
Oceani

Riduzione della plastica monouso

-201.000kg
plastiche monouso nei processi industriali e di trasporto
90%
dei nostri pack sono di carta e cartone

Il Gruppo Calzedonia ha deciso di analizzare tutte le fasi della filiera produttiva al fine di individuarne gli aspetti critici. La rendicontazione permette di comprendere le problematiche e definire in tal modo una strategia volta a ridurne l’impatto ambientale.

Gli aspetti prioritari

Materiali

Tracciabilità, etica e composizione

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Energia ed edifici

Consumi energetici ed emissioni

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Acqua

Consumi idrici

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Riciclo e rifiuti

Classificazione e corretto trattamento

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7
Calzedonia e WWF

Nell’estate del 2021 Calzedonia, in collaborazione con WWF, si è impegnata in un’operazione di pulizia delle spiagge italiane ripulendo circa 6.500.000 m2 di aree limitrofe all’acqua. Ma lo sforzo deve andare oltre, risolvendo il problema alla radice, per evitare che la plastica arrivi nei nostri mari.  

Così, insieme a WWF e all’Università Politecnica delle Marche, abbiamo iniziato uno studio volto ad analizzare l’impatto del rilascio delle microplastiche nella filiera produttiva dei costumi da bagno, partendo dalla tintura dei tessuti, passando all’utilizzo in mare dei costumi fino ad arrivare al loro lavaggio casalingo. 

L’obbiettivo di questa collaborazione è rispondere a diversi quesiti: 

  • Quante microplastiche vengono rilasciate durante la fase di tintura del tessuto? 

  • Quale metodo di lavaggio provoca il minor rilascio di microplastiche? 

  • Quante microplastiche vengono rilasciate durante l’utilizzo del costume da bagno? 

  • Ci sono dei dispositivi che limitano il rilascio di microplastiche durante il lavaggio casalingo dei capi? 

  • Come è meglio smaltire le microplastiche eventualmente raccolte durante il lavaggio casalingo? 

Individuate le risposte a questi interrogativi sarà possibile migliorare la comprensione delle variabili che influenzano maggiormente il rilascio di microplastiche.  A seguito di ciò verranno pianificate azioni di minimizzazione e sensibilizzazione di tutti gli attori della filiera. 

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